Caraffe filtranti: ce l’hanno data da bere?

©sxc.hu/gugacurado

Noi beviamo da sempre acqua di rubinetto, non solo per motivi ‘ecologici’ ma anche per comodità. L’acqua in bottiglia pesa e costa e noi al supermercato non ci andiamo quasi mai. Inoltre non sopportiamo di avere il bidone della plastica pieno di bottiglie: sono rifiuti che preferiamo evitare di produrre.

L’acqua del nostro acquedotto è buona e non è particolarmente dura. Tuttavia siamo passati anche noi per la fase della caraffa filtrante, che abbiamo ricevuto in regalo tempo fa. Ma l’abbiamo usata ben poco per motivi… diuretici. Addolciva l’acqua del rubinetto così tanto che non facevi tempo a berla da dover fare la fuga pipì. Inoltre i filtri per depurare l’acqua sono piuttosto costosi, circa 6 euro l’uno, e ti durano al massimo un mese.

Questo a parte, oggi le caraffe filtranti sono sotto accusa per vari motivi: Altroconsumo aveva segnalato l’inutilità del filtraggio ancora nel 2007, mentre a febbraio di quest’anno Mineracqua ha denunciato tre modelli di caraffe filtranti (Brita, Vivi Verde Coop e Auchan) che, sottoposte ad un test dell’Università La Sapienza, peggiorerebbero la qualità dell’acqua, anziché migliorarla.
In pratica pare che filtrando l’acqua ne migliorino sì il gusto, ma allo stesso tempo le sottraggano elementi nutritivi importanti (iodio, fluoro e calcio). Inoltre ci sarebbero anche problemi igienici, cioè il filtro, a carbone attivo, rilascerebbe particelle non molto raccomandabili (ammonio), in più il ristagno dell’acqua potrebbe aumentare la carica batterica.

Mineracqua è la Federazione italiana delle industrie della acque minerali naturali, e ti pare che non gli sta antipatica la caraffina di turno che fa usare solo acqua di rubinetto? D’altro canto i produttori di caraffe dicono di rispettare le autorizzazioni ministriali, ma a mio modesto parere ognuno punta a continuare il proprio business.
La situazione comunque è ancora in sospeso.

Vi elenco in breve alcuni pregi e difetti della caraffa filtrante, basati anche sulla mia esperienza personale:

PREGI
- migliora il gusto dell’acqua
- elimina il calcare e parzialmente anche il cloro
- favorisce l’uso dell’acqua del rubinetto e riduce quello dell’acqua imbottigliata

DIFETTI
- depriva l’acqua di sali minerali importanti
- pare che il filtro a carboni attivi possa rilasciare sostanze nocive (nitriti, ammonio, argento)
- si rischia che ci sia proliferazione batterica a causa del ristagno
- i filtri richiedono una certa manutenzione (ad esempio dovrebbero stare sempre in frigo)
- i filtri hanno un costo

Io dico solo una cosa: l’acqua dei nostri rubinetti è potabile e ben controllata (4 volte l’anno, da diversi enti). Questa è una grande fortuna, se pensiamo a come è messo il mondo, quindi mi sembra uno spreco e quasi un insulto bere acqua imbottigliata. E non ha neanche molto senso filtrare acqua già buona.

I sali di cui l’acqua è ricca sono utili e addolcirla troppo non è salutare, anzi. Io ho 2 figlie e il solo sospetto che la caraffa filtrante rilasci sostanze nocive, mi fa pensare che sia meglio vedere come va a finire questa storia.

Infine, se l’acqua del vostro rubinetto non è molto buona, si può migliorare il gusto lasciandola decantare e conservadola in frigo in una bottiglia ben chiusa. Non ho mai provato, ma dicono che funzioni.

E voi che acqua bevete?

Fonti: Altroconsumo, Terranuova

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Comments

  1. 2

    Sabina says

    Ciao sono Sabina, ed è la prima volta che commento…:-)
    Noi sempre acqua “di rubinetto”, credo essenzialmente per pigrizia, oltre ovviamente per il fatto che è buona.
    Ti dirò di più: Emma, che è stata allattata artificialmente, ne ha usufruito fin dalla più tenera età (facevo un po’ decantare l’acqua, tutto qui). Mamma snaturata, o solamente non vittima delle pubblicità?? (Ah, il latte in polvere era coop, costava un terzo degli altri e non ho mai avuto un problema…)

  2. 3

    says

    sono stata di recente ad un incontro con un medico idrologo, il quale diceva che a fronte dello studio che citi di mineralacque, che ovviamente e’ indispettita da coop e caraffe, c’e’ un studio di coop e brita che fanno da contrappeso… e’ ovvio.

    Il punto vero e’, secondo me:
    - da un lato il costo del filtro e il fatto che in effetti tra l’acqua e noi c’e’ un ulteriore elemento che potrebbe generare problemi (filtri difettosi, usati male, la cui usura dipende dal tipo di acqua immagino, etc)inotlre se l’acqua e’ buona, e’ buona
    - dall’altro forse in certi posti dove le tubature sono particolarmente degradate, il filtro forse aiuta…

    Vi segnalo questo mio articolo sull’acqua con un sacco di consigli,
    http://www.genitorichannel.it/Salute-benessere-e-rimedi/Bere-acqua-leggende-metropolitane-e-verita.html

    e ti chiedo di segnalare il tuo in un commento a quell’articolo, cosi’ chi e’ interessato puo’ approfondire!
    bs

  3. 4

    Antonio says

    Oltre alle caraffe, alcune ditte vendono a caro prezzo dei filtri magnetici che a loro dire farebbero tornare l’acqua alle caratteristiche che ha alla sorgente: l’acqua cosiddetta “magnetizzata”, l’acqua “viva”. Ma le ditte non citano né studi, né sperimentazioni da parte di organismi quali le Università o altri enti accreditati ed indipendenti. Tant’è vero che nella vendita “porta a porta” si basano esclusivamente sulla valutazione soggettiva, molto esposta al rischio del cosiddetto “effetto placebo”. Diffidate gente, diffidate!

  4. 5

    says

    CIao Antonio, grazie del tuo contributo! Aggiungo a questa assurdità le telefonate che ricevo (temo di non essere l’unica) di aziende che propongono i depuratori da applicare al rubinetto… diffidate anche di quelle!

  5. 6

    Antonio says

    Hai ragione. Soprattutto tremano quando gli chiedi o la certificazione del prodotto o gli studi di qualche centro ricerche. In un caso ho notato che citano uno scienziato cinese del ’500 (per intenderci, coetaneo di Cristoforo Colombo) spacciandolo per un professore universitario di oggi! Dove credono di andare!

  6. 7

    Andrea says

    Ragazzi.
    Voglio ricordarvi alcune cose…
    I carboni attivi presenti nelle caraffe sono dei semplici carboni attivi ce si usano anche in aquariologia …..tutti gli esperti di acquari sanno che dopo crca tre giorno i carboni non si comportano più allo stesso modo…infatti diventano dei veri e propri filtri biologici,mi spigo, i carboni per natura trattengono le sotane dannose e non.dopo circa due tre giorni i carboni finiscono di funzionàre e dientano delle vere e proprie colonie di batteri.quindi il ristgno d’acqua nella brocca con dei carboi usati aumenta ka carica di batteri nell’acqua.

  7. 8

    Un chimico says

    Un solo appunto: l’argento non è nocivo, in quantità grandi (molto più di queste) causa argiria che è un problema estetico, mentre è dimostrato in effetti funzioni da antibatterico.

    Per il resto in molti casi non c’è davvero motivo di evitare l’acqua di rubinetto anche paragonata all’acqua minerale.

  8. 9

    Andrea says

    Ciao a tutti e grazie davvero per il vostro contributo.
    A fronte delle notizie abbastanza rassicuranti sulla qualità dell’acqua del rubinetto, sono rimasto piuttosto inquieto nel leggere le recenti notizie in base alle quali molti acquedotti italiani distribuirebbero acqua con quantità di arsenico superiori alla norma. Riescono a fare ciò (senza peraltro informare i cittadini) utilizzando la possibilità di derogare all’osservanza dei limiti imposti dalla legge.
    Dubito peraltro del fatto che i filtri dei quali abbiamo parlato possano filtrare anche l’arsenico.
    Voi avete sentito questa notizia?

  9. 10

    Antonio says

    Andrea, quello che dici è inesatto. Non è esatto dire che sono ammessi valori superiori alla norma. E’ invece esatto asserire che la norma prevede dei valori che possono essere superati per tempi ristretti. In altre parole, il valore da non superare per lunghi tempi è x, il valore ammesso per tempi brevi è y (con y maggiore di x). Mai dunque si può superare y (limite invalicabile). Spero di essere stato chiaro ed esaustivo.

  10. 12

    Antonio says

    Ragazzi, non c’è acqua migliore (perché sempre controllata) di quella che esce dal rubinetto. Con buona pace degli imbottigliatori e dei venditori delle caraffe!

  11. 13

    Andrea says

    Caro Antonio, a dire il vero l’articolo di giornale riportato da Mestieredimamma, incoraggia a respingere prima di tutto i luoghi comuni.
    Le notizie circolate sulla presenza dell’arsenico nell’acqua non comunicano la data iniziale del rilevamento che riportava la presenza dell’arsenico e nemmeno le quantità rilevate rispetto a quelle ammesse per il singolo periodo.
    Per quel che ne sappiamo quindi, il periodo ammesso dalla deroga può essere stato anche superato senza che nessuno abbia saputo nulla. Il ché è conforme al costume diffuso della nostra nazione.
    A presto
    Andrea

  12. 14

    ANTONIO says

    Occorre vedere se i dati non esistono oppure se non sono stati riportati sulla stampa. Talvolta i giornalisti omettono dati importatni. Saluti.

  13. 16

    Giorgio says

    Ciao a tutti,
    io da anni uso la caraffa filtrante, e mi sono sempre trovato benissimo. Premesso che l’acqua del rubinetto si può bere, con la caraffe è anche più buona. Da un mese sono passato dalla caraffa Brita a quella di Imetec, visto che è un marchio italiano, trovandola più bella esteticamente e anche l’acqua è più buona.
    Nel resto d’Europa, ad esempio in Germania e Inghilterra, questo prodotto è diffusissimo e viene usato da almeno 10-15 anni. Credo che tutto questo “casino” sia stato creato da mineracqua, probabilmente i produttori di acqua in bottiglia hanno paura di vendere meno i propri prodotti. Finchè le istituzioni non decidano di ritirare dal mercato le caraffe (e penso non succederà mai!) continuerò a usarla!

  14. 18

    Norma says

    Uso da pochi giorni la caraffa Vivi-verde Coop e francamente non ho notato grande differenza con l’acqua del rubinetto che ho sempre bevuto. Sono sempre stata contraria all’acqua minerale perché costa, perché è una noia caricarsi il peso delle bottiglie e anche perché facendo la raccolta differenziata sarei invasa dalle bottiglie di plastica… Quello che ho letto mi fa pensare che tornerò a bere l’acqua del rubinetto che per me è buonissima,anche se nella mia zona è piuttosto calcarea. Per non lasciare la caraffa inutilizzata, dato che mi è stata regalata e ormai ce l’ho, penso che userò l’acqua decalcificata per riempire il serbatoio della macchina del caffè espresso, in modo da fare meno possibile la decalcificazione. Un altro uso potrebbe essere per innaffiare certe piante che non vogliono acqua calcarea. Viva l’acqua del rubinetto!!!

  15. 20

    Marisa says

    Commenti, esperienze e punti di vista i più differenti..La mia situazione è questa: abito un appartamento in affitto in un palazzo medioevale di una piccola città della Toscana, l’acqua diretta dell’acquedotto spesso sgorga dal rubinetto di un colore variabile dal giallo chiaro al marrone cioccolato, il sapore è alterato dalla presenza del cloro, quella del serbatoio di deposito, che in questi ultimi dieci anni non è mai stato ripulito dai residui, giunge limpida ma conserva una buon sapore di cloro.
    Dopo un lungo uso dell’acqua minerale anche per cucinare, sono passata all’uso della caraffa.
    Ora si diffonde la notizia che è addirittura nociva..
    Chiaramente c’è chi ha interesse a diffonderne l’uso come c’è chi ha interesse a screditarla a favore dell’acqua minerale. E l’acqua del rubinetto non sempre è di buona qualità anche se si mantiene potabile.
    La domanda che pongo è: che fare? nel balletto di risposte fuorvianti delle istanze competenti?

  16. 21

    says

    Ciao Marisa. Io no sono un’esperta. Ho semplicemente smesso di usarla in attesa di capire.

    Ma qualche giorno fa a Fa’ la cosa giusta, ho conosciuto progetto dell’università Milano Bicocca che in modo assolutamente indipendente e a costi molto contenuti fa delle analisi dell’acqua delle abitazioni private (e non solo). Ti mandano un kit che tu rispedisci a loro con le campionature. Ti permette innanzitutto di capire cosa esce dal tuo rubinetto (almeno per capire se puoi cucinare con tranquillità…) e in secondo luogo di avere referenti esperti a cui chiedere come modificare le tue abitudini.
    il sito è http://www.fem2ambiente.com

    Forse non ti ho dato la risposta che cercavi ma spero almeno una risorsa utile.

  17. 23

    Alice says

    Dopo aver letto tutti questi commenti mi è venuta voglia di bere un bel bicchiere di acqua fresca rigorosamente di rubinetto,anzi sarà sicuramente fredda visto il freddo che fa oggi.

  18. 24

    says

    Al mondo ci sono tanti imbroglioni, anche nel campo delle caraffe filtranti!
    A me sentendo questo nome viene in mente sempre papa Paolo IV, al secolo Gian Pietro Carafa
    (latino: Paulus IV; Capriglia Irpina, 28 giugno 1476 – Roma, 18 agosto 1559).
    Dunque viva l’H2O non imbottigliata!

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