Chiamatemi zia

Un paio di domande a tutte le mamme e i papà che sono reduci dalle ferie e anche a quelli che non lo sono…

Quanto sono state belle le vacanze con i vostri bambini, i momenti insieme, e quanto adorabili i vostri pargoli e i luoghi (magari anche in città) in cui vi siete rilassati godendovi la famiglia?

E come la vedete la vostra efficace e brillante autorità di genitore, in questo periodo di fine estate? Quell’autorevolezza che sciorinate con classe quando siete nel pieno del vostro ruolo, senza spezzarvi né piegarvi, quella che vi fa dire no *sempre* quando serve, che vi fa anche mollare la presa al momento giusto, che vi fa essere dolci e amorevoli ma fermi.

Quella lì, come sta?  Procede bene?

No perché qui si vacilla. Solo un po’. Certe pile le abbiamo ricaricate per benino, torniamo da qualche meraviglioso giorno di vacanza, ma altre sono in riserva, quelle del contatto a tempo pieno, noi e loro, loro e noi, quelle dei i giochi, dei lavoretti estivi, quelle della disponibilità a24 ore su 24. E’ stata una bella estate, con qualche alto e qualche basso, ma adesso c’è bisogno di altro. Moolto altro!

Si fa luce, in lontananza, il nono giorno a partire da oggi, in cui si apriranno le porte di quello stabile colorato, coi giochi in giardino, i waterini piccoli e tanti banchetti  e seggioline su cui sedere e lettini su cui riposare. No, non è la casa dei sette nani :-).

Grande notizia, meno nove (qui da noi) all’apertura della scuola :D :D :D. E noi ci siamo anche goduti l’estate, non c’è che dire. Tanto caldo, ma anche tante belle cose, eppure ogni anno si arriva un filino stremati dai litigi tra le sisters (quest’anno il non plus ultra), dalla sana anarchia vacanziera e dagli orari dilatati che sono sani solo se non durano troppo.

Abbiamo voglia di ricominciare.

Oltre ad accompagnare amorevolmente i nostri bambini nel loro percorso scolastico sostenendoli con delicatezza e incoraggiandoli il più possibile, desideriamo (anche) ardentemente:

- riprendere possesso di alcune ore serali, tipo dalle 21 alle 23 e oltre, da dedicare alla sana vita di coppia, al coltivarsi, allo spaparanzarsi liberamente sul divano, senza piedini e gambine profumate che disturbino, saltino, etc.

- guardare in pace un film per soli adulti (una chimera fino a poco tempo fa, quasi realizzabile con due bimbe di 4 e 6 anni)

- chiacchierare di qualsiasi cosa tra soli maggiorenni senza dover spiegare, in modo semplice, battute che rispiegate non fanno più ridere, senza spiegare l’inspiegabile per la meravigliosa e arguta curiosità che contraddistingue la nostra prole

- uscire a due, magari chiedendo supporto a qualcuno per tenere *quelle due*, anche solo per fare quattro passi e bere uno spritz

- ricaricare le altre pile per passare al meglio le ore dedicate a loro, che di energia ce ne vuole da vendere.

Non vogliamo smettere di fare i genitori (è il nostro mestiere ;)), ma riprendere i ritmi, riempire un altro anno con cose belle, avere l’illusione di cambiare un po’ il mondo con le nostre convinzioni e il nostro impegno, e così dare un senso (il senso migliore possibile) al nostro essere famiglia, progettare attività extrascolastiche carine davvero, vivere un autunno pieno di colori. E respirare a pieni polmoni, come al mare, come in montagna, ma nella quotidianità.

E’ quasi in arrivo un libro tutto mio (non mi pare vero) sull’ecologia per la famiglia, siamo agli ultimi aggiustamenti, e poi è in arrivo la prima elementare, che non si chiama più così, ma fa tanto vintage, sono in arrivo tante idee.

Tutti pronti per il back to school e per tutto il resto. Nel frattempo, chiamatemi zia o anche, al bisogno, papà.

Comments

  1. 1

    says

    Che bello, non sapevo del tuo libro! Anch’io vacillo un pò, ma come te trattasi di stanchezza post estiva:-)Comunuque ho intenzione di godermi quest’ultimo anno di asilo e una strada in salita fatta di conquiste importanti con i miei monelli.Facendo un bilancio, le nostre non-vacanze sono andate bene,ci siamo tuffati in pieno nella risorsa più naturale che possediamo, il mare.Ciao zia!

  2. 2

    says

    ciao Letizia, e io non sapevo del tuo nuovo blog :)! Noi siamo passati dalle parti di Brindisi, certo che avete un mare in Puglia, che meraviglia! per non parlare di orecchiette e taralli :D
    ciao home manager :D

  3. 3

    Sabina says

    Tutti questi giri di parole perché ci vergogniamo di pensarlo, ma è una cosa naturale: noi mamme stiamo contando anche i secondi che ci separano dal mitico 12 settembre (almeno da noi)!!! Io li sto già preparando che dalla settimana prossima si torna ad andare a letto alle 21, adesso invece viviamo nell’anarchia più assoluta (uno si abbiocca sul divano, quell’altra alle 23 ancora sveglia come un grillo…)..però ricominciano anche i “tempi stretti”, il pullmino che non aspetta, i compiti, la ritmica, il nuoto….aaaarrghhh…quanto manca all’estate prossima??? :-)

  4. 4

    says

    Allora hai visto il mio mare? Spero anche il versante jonico!I tarallini e le orecchiette sono la mia croce e delizia,e il mio giro vita ringrazia!

  5. 6

    says

    noi ancora quelle pile non possiamo ricaricarle (oppure le teniamo sempre caricate al minimo, lavorandoci un poco – troppo poco – tutti i giorni… che tra parentesi è il modo migliore per finirle, le pile!) dato che tommi a scuola non ci va e quindi non c’è una gran differenza tra estate e inverno… da un lato so che mi dispiacerà quando andrà a scuola e mi mancherà e mi sembrerà strano non averlo sempre sott’occhio; dall’altro lato, sinceramente, non vedo l’ora!!! devo resistere ancora un anno!!

  6. 7

    says

    No, ma anche direttamente signora, dandomi del lei. Aufff, noi abbiamo appena ricominciato la scuola, io con due giorni di lavoro fuori casa intensivo, ma le ultime due settimane le ho passate da sola con loro in Italia in giri di visite e rivisite, anche di lavoro, che mi hanno rigenerata mentalmente e fisicamente, ma che per i pupi, anche se c’ eran bambini con cui si sono presi benissimo, piscine, montagne e meraviglie varie, tra cui un mucchio di TV e playstation che a casa non abbiamo, sono state stancanti, solo il frullo di stare qui tre giornì e lì altri tre. Sono cresciuti, Orsetto si è allungato incredibilmente e con i capelli che mia madre gli ha fatto tagliare corti sembra ancora più grande. Ennio è stato da solo per la prima volta a casa di gente che praticamente non conosce, ma si è preso benissimo lo scorso anno con un loro figlio e quindi è cresciuto in questa esperienza. Io pure, ma adesso vorrei una settimana alle terme. O meglio, che mi si tolgano tutti di torno per una settimana e io a casa a risistemare tutto e dipingere le scale.

  7. 8

    says

    haha @mammamsterdam, a me fa un sacco specie quando mi chiamano ‘signora’ ma ormai è frequentissimo :(
    certo che vivere all’estero ti fa svegliare i figli alla grande eh… credo che sia molto lontano il momento in cui le mie farebbero una cosa del genere, anche perchè mancano le occasioni estati come quella che avete passato voi

    baci

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Current day month ye@r *